“ Be the Change that you want to see in the world. ” ...is by Mahatma Gandhi...

3 giugno 2010

Il sistema nervoso di Gaia



INTERNET, NETWORKS E COMUNITA'
LA RETE OLISTICA DEL VILLAGGIO GLOBALE



Il Villaggio Globale inteso come cittadella della nuova cultura, è uno degli elementi più significativi della cultura planetaria emergente, basata su sentimenti di fratellanza, di cooperazione, di co-evoluzione spirituale e di rispetto per ogni essere vivente del pianeta. Questi profondi sentimenti hanno trovato realizzazione nelle grandi reti su Internet e nelle grandi comunità e eco-villaggi che presentiamo in questo campo.



Questo campo e suddiviso nei seguenti capitoli:

  1. IL VILLAGGIO GLOBALE: dal villaggio globale di Marshall Mc Luhan alle comunità reali.
  2. GEN: la rete globale degli eco-villaggi: Findhorn,  Auroville, Lebensgarten, Crystal Waters, Gyurufu.
  3. IL VILLAGGIO GLOBALE di Bagni di Lucca: il Centro per la Coscienza Planetaria e la Salute Globale
  4. L' ALLEANZA ETICA PLANETARIA
  5. LA RETE OLISTICA (PLANETARY CONSCIOUSNESS NETWORK)





SCIENZA PLANETARIA - INTERNET: 

IL SISTEMA NERVOSO DI GAIA


CyberGaia: come la rete cibernetica porterà alla coscienza planetaria


I cibernetici ci dicono che noi potremmo passare indenni attraverso questi tempi turbolenti se la nostra abilità nel manipolare informazioni si sviluppasse più velocemente della nostra capacità di produrre energia... Ancora più importante è l’implicazione che l’evoluzione dell’Homo Sapiens, con la sua capacità inventiva tecnologica e la sua sempre più sofisticata rete di comunicazioni, abbia enormemente accresciuto la gamma di percezioni di Gaia. Attraverso noi, essa è ora conscia di se stessa. James Lovelock

Concludiamo questo campo con un'ipotesi di previsione sul prossimo futuro basata sul sincronico aumento della quantità di informazione e della consapevolezza planetaria. La quantità di informazione per unità di energia, che abbiamo chiamato quarta densità cibernetica è la chiave per comprendere scientificamente, e quindi facilitare, l'auspicato cambiamento dello stato di coscienza planetario.


Iniziamo con alcuni dati. Alle soglie del terzo millennio, i personal computer nel mondo sono stimati intorno ai 50 milioni, con un continuo, rapidissimo aumento. Tra pochi anni assisteremo alla vera esplosione della civiltà informatica. La curva di incremento della miniaturizzazione, della velocità di elaborazione, della memoria disponibile e della capacità di trasmissione multimediale (scritto, audio e video) ha consentito la realizzazione di Internet, la rete planetaria dei computer. Internet nasce negli anni Sessanta da un’idea di Paul Baran, un ricercatore della Rand Corporation, che aveva avuto dal Pentagono l’incarico di progettare un sistema di comunicazione globale capace di resistere ad un attacco nucleare. Nacque un sistema di computer in rete, in cui, in caso di distruzione di un intero nodo, il messaggio veniva trasmesso, a pacchetti (packet switching), da altri nodi fino alla destinazione. La rete del dipartimento della difesa degli Stati Uniti, inizialmente chiamata Arpanet, divenne pubblica e in pochi anni prese il nome di Internet: il canale più rapido e completo per veicolare informazioni tra centri universitari e di ricerca.

Successivamente la rete venne invasa dai semplici possessori di PC. Oggi Internet è una super-rete, da cui il termine web, in inglese ragnatela, che interconnette decine di migliaia reti minori, con decine di milioni di utenti, in 63 Paesi del mondo e con un incremento mensile di un milione di nuovi aderenti. Ad essa sono collegati quasi tutti i premi Nobel, gli accademici e le università del mondo. Internet è in questo momento il migliore e più economico mezzo di scambio di informazioni sul pianeta. Nei soli Stati Uniti, Internet connette migliaia di network di informazione e corporation. Proprio il vicepresidente degli USA, Al Gore, ha investito sul futuro della cultura americana puntando sulle "autostrade dell’informazione", le "information superhighway", potenziando Internet grazie alla massiccia e capillare creazione di una rete di cavi a fibra ottica, connesse con tutte le scuole, le biblioteche e i centri didattici. Se consideriamo che un cavo a fibre ottiche può portare ad ogni possessore di computer l'equivalente di cinquecento canali televisivi di informazione, risulta evidente l'enorme numero di informazioni che arriverà tra pochi anni in ogni scuola, casa, ad ogni bambino, e che potrebbe portare a rivoluzionari cambiamenti..


Tuttavia non esiste ancora una vera etica dell’informazione, le grandi multinazionali dei giochi informatici, la Sega e la Nintendo, hanno superato da sole, negli USA, il fatturato degli incassi dei cinema. Le grandi industrie internazionali stanno parimenti investendo enormi capitali per entrare nella rete con finalità commerciali tipiche della cultura di terza densità. I nostri figli cresceranno ipnotizzati da 500 canali di idiozia pubblicitaria e da estranianti giochi virtuali? Qual è il limite della mente umana prima di collassare nella demenza precoce e qual è invece il reale bisogno di informazioni dell’attuale società umana?

C’è un enorme bisogno, fino ad ora insoddisfatto, di conoscenze positive, di tecnologie compatibili, di ecologia del corpo e dello spirito, di una consapevole ricerca di benessere per l’intera vita del pianeta fondata sull’esperienza interiore. Solo una piccola parte di mercato (fortunatamente in rapida crescita) è oggi orientato all'informazione olistica e all’educazione. 

Già oggi sarebbe possibile una forma di insegnamento completamente nuova ed estremamente più viva e piacevole grazie ai computer, con i CD-Rom in cui sono contenute intere enciclopedie con foto a colori, filmati, brani sonori e tabelle interattive. Ma anche l’educazione migliore oggi è orientata ad una visione meccanica e utilitaristica della vita. C’è bisogno di una nuova cultura, di una nuova coscienza per rivedere ogni aspetto della vita in termini più profondi, umani e spirituali, di una nuova conoscenza che ci aiuti a salvare il pianeta dalle montanti catastrofi ecologiche, religiose, razziali. Purtroppo non esiste ancora una rete di autocoscienza planetaria, solo alcune piccole reti locali.


Nel profondo la coscienza dell'umanità è una. Questo è virtualmente una certezza perché anche nel vuoto la materia è una... Se non stabiliamo queste frontiere assolute fra le menti, allora... è concepibile che esse possano... unirsi in una sola mente. David Bohm

Abbiamo constatato come ogni salto evolutivo della coscienza sul nostro pianeta sia stato contrassegnato da un sincronico salto evolutivo neurofisiologico, con incremento del numero e della velocità di elaborazione delleinformazioni. Il nostro pianeta, nell'ultimo secolo, ha aumentato enormemente la densità di comunicazione delle informazioni attraverso telefono, tv, radio, fax, reti informatiche, ma per raggiungere la quarta densità occorre quella qualità di unità, di sacralità e di "cuore" caratteristica degli stati di autocoscienza.

Certamente se sul nostro pianeta, inteso come cervello planetario, l'autocoscienza si potesse sviluppare con la stessa drammatica velocità dei mezzi di comunicazione e delle tecnologie informatiche (i microchip, il cuore dei computer, raddoppiano la quantità di informazioni elaborate ogni due anni), nel giro di un decennio si raggiungerebbe la soglia critica di trasformazione. Per ora tuttavia la tecnologia si muove molto più rapidamente che lacoscienza. Prima di avanzare delle proposte creative di portata planetaria, proviamo ad analizzare il processo neurofisiologico che ha caratterizzato i precedenti grandi salti evolutivi nel regno animale.


Lo sviluppo dei primi mammiferi dai rettili è parallelo allo sviluppo di un nuovo cervello mammifero, che i rettili possedevano solo in potenziale. La nascita dell'essere umano, e della sua coscienza, dai primati, viene associata allo sviluppo di un "cervello umano", la neocorteccia, che nei primati esisteva solo in potenziale.
Oggi ci troviamo in una situazione analoga: lo sviluppo della scienza negli ultimi decenni, con Internet, ha creato un "cervello planetario" estremamente più espanso e informato del singolo cervello umano, che implica la parallelaevoluzione di una "coscienza planetaria". Questa analogia deve essere compresa con profondità.

La formazione di una rete come quella che connette Stati Uniti, Giappone, Europa, Asia e Australia è rapportabile alla creazione di un sistema nervoso cibernetico planetario interfacciato con il cervello, la mente e la coscienza di ogni possessore di computer che permette di estendere i suoi sensi e la sua comprensione all’intero globo, e quindi rappresenta uno strumento di espansione della coscienza. Si può considerare Internet un'estensione del cervello, cosi come le ali di un aereo sono state considerate estensioni delle braccia dell'uomo, o il cannocchiale e il microscopio un'estensione dei suoi occhi. Grazie al computer connesso alla rete Internet, ogni persona può oggi espandere la sua coscienza in modo immediato, "on line", sull'intera complessità della sfera planetaria, creando così le basi cibernetiche e culturali per un conseguente rivoluzionario salto cognitivo dell'essere umano.

Qualcuno potrebbe osservare che con Internet accade qualcosa del tutto simile a quanto già accade con le informazioni televisive; dal punto di vista psicologico il processo è invece molto diverso. Le attuali reti di informazione, televisive o radiofoniche, sono orientate ad una logica "dall’alto al basso" (top-down) ossia trasmettono programmi non decisi dagli utenti di base. Essere passivamente investiti da un'enorme quantità di informazioni spesso negative può anche essere visto come sottoporsi ad una sorta di lavaggio del cervello, mentre poter accedere volontariamente a immense banche dati, a siti, a musei, alle gallerie di foto dallo spazio, a musiche, a immagini di ogni tipo porta ad una stimolazione della curiosità e dell'intelligenza, al desiderio di esplorazione - in tempo reale - della conoscenza mondiale.

Ritengo che la tecnologia necessaria a superare il "muro della complessità minima" e provocare questa "estensione della coscienza" sia quella implicata nell'uso delle fibre ottiche come mezzo di comunicazione delle informazioni. Ritengo che siamo ad una svolta per quanto riguarda l'utilizzo futuro delle tecnologie informatiche della comunicazione: una possibile direzione è quella che utilizzerà la comunicazione attraverso i satelliti, che utilizzano la trasmissione di onde radio, che possono essere estremamente pericolose per la loro attività di disturbo dei sottili campi elettromagnetici organici e cellulari, l'altra è quella che utilizzerà le fibre ottiche, a basso impatto di emissioni elettromagnetiche. E' possibile che la direzione di sviluppo ignori la prevenzione ecologica e si apra a tecnologie a grande rischio di inquinamento elettromagnetico per l'essere umano.

Se invece per il nostro futuro sceglieremo le fibre ottiche, potremo utilizzare computer e Internet in modo estremamente ecologico, ed avere un’incredibile porta aperta sul pianeta, un canale di conoscenza che potrebbe portare, in tempi brevissimi, un enorme aumento di consapevolezza planetaria. Le fibre ottiche, grazie a tecnologie già presenti sul mercato, come le micro videocamere e i microfoni per computer, nell'arco di pochi anni permetteranno al grande pubblico di poter vedere e parlare direttamente - al costo di una telefonata urbana - con ogni altra persona sul pianeta connessa alla rete. Questa opportunità costituirà una possibilità ancora maggiore di scambio di informazioni vissute, di amicizie, di feelings, di modelli di vita e di pensiero, di modi di essere, di considerazioni e strategie per un mondo migliore. E' un processo opposto a quello della Torre di Babele, è la creazione di una comunicazione universale, di un modo di pensare basato sull'accettazione e il rispetto delle differenze razziali e culturali, di contatto umano. Con l'inizio del terzo millennio il mondo non sarà più lo stesso.


La rete a fibre ottiche sarà quindi una vera e propria rete nervosa che trasmetterà informazione e coscienza in ogni angolo del pianeta alla velocità della luce. Questa rete nervosa mondiale sarà tuttavia solo lo strumento fisico che permetterà il concretizzarsi del salto evolutivo dalla coscienza egoica alla coscienza planetaria. La vera evoluzione inizierà a manifestarsi quando i centri nazionali e internazionali che operano in "quarta densità di coscienza", che sigleremo "4D", si riuniranno in un unico network, si conteranno e agiranno sinergicamente. Attraverso una connessione visiva, uditiva e informatica diretta tra persone autocoscienti si può generare quel contatto umano profondo che produrrà l'auspicato aumento della densità e complessità di comunicazione necessaria al salto quantico. Cosa assai più difficile attraverso un messaggio indiretto, e-mail o telefonico.

Vi sono certamente dei seri pericoli che potrebbero vanificare questa incredibile opportunità. Come abbiamo esposto prima, non siamo ancora in grado di determinare e controllare la qualità di questo salto quantico. Se non ben orientata, invece di promuovere l’inizio della nuova coscienza planetaria, questa poderosa forza informatica potrebbe essere l’origine di un mondo meccanico, industrializzato, disumanizzato e ancora più orientato alla logica dellaframmentazione, del potere e della competizione. Ogni strumento può essere utilizzato in differenti maniere secondo l’orientamento di colui che lo utilizza.


Le quattro densità cibernetiche sono ben rappresentate, a livello planetario, dalle quattro grandi "sfere" di comunicazione tra unità (cyber) atomiche, cellulari, animali e umane.

Geosfera. La prima densità cibernetica corrisponde alla comunicazione fisico-chimica tra atomi. Sulla Terra è il più basso livello di comunicazione di informazioni.

Biosfera: La seconda densità cibernetica corrisponde alla comunicazione biochimica-biologica tra cellule, vegetali ed esseri viventi in genere; è quindi una comunicazione di informazioni estremamente più complessa o "densa" di quella atomica.

Infosfera: La terza densità cibernetica corrisponde alla comunicazione mentale o culturale tra animali, uomo compreso. È una comunicazione tra cervelli.menti, orientata alla sopravvivenza, alla competizione, al raggiungimento del piacere fisico, al potere, alla conoscenza intellettuale della realtà. La terza densità rappresenta la forma attualmente più estesa ed espansa di comunicazione della nostra civiltà e quindi anche di Internet.

Noosfera: Designa l’intera sfera delle coscienze di questo pianeta, la quarta densità cibernetica, che corrisponde alla comunicazione profonda, spirituale, tra esseri autocoscienti, categoria poco rappresentata nella famiglia umana e ristretta alle rare autentiche realtà spirituali come monasteri, eremi, ashram, ecc. Rappresenta la forma di comunicazione del futuro, la porta verso Gaia, la coscienza planetaria.


Per aiutare la spontanea formazione di una rete cibernetica "autopoietica" capace di trasmettere informazioni noetiche, relative alla coscienza, è sufficiente una semplice strategia globale, una "rete della coscienza planetaria". Questo elementare progetto consiste nel favorire la formazione di una rete globale dedicata a tutti coloro che operano in stato di autocoscienza e per la coscienza planetaria, semplicemente connettendosi e inserendo un eventuale codice (ad esempio con: 4D o con qualsiasi altra sigla accettata da tutti) nell’indirizzo del proprio sito Web o nel proprio indirizzo e-mail. Ciò costituirà una semplice sigla che ogni centro potrà liberamente utilizzare per far sapere a chi viaggia su Internet la vera natura e finalità spirituale del proprio lavoro. 

Codificando con 4D diventa possibile in tempo brevissimo scegliere tra le miriadi di indirizzi selezionati da "motori di ricerca" come Yahoo o Altavista, quelli che sono in linea con l'evoluzione della coscienza umana: quindi si può creare, all'interno di Internet, una "rete evolutiva", un Network collettivo in 4D, dato dall'interconnessione tra tutte le varie realtà, persone, associazioni, centri e università presenti su Internet e, finalmente, incontrarsi, conoscersi, contarsi e stabilire delle politiche comuni di sviluppo ed evoluzione planetaria. Una rete di autocoscienza in cui si possa dialogare, ritrovarsi, scambiarsi informazioni ed esperienze sulle situazioni di crisi interiore, sociale o ecologica, sulla trasformazione e sullo sviluppo del potenziale umano, sui paradigmi della nuova scienza, sulle conoscenza di medicina sacra, naturale e psicosomatica, sulle scoperte per migliorare la salute attraverso l'alimentazione biologica, sulle vacanze alternative, l'architettura ecologica, l'istruzione globale, e tutti campi del sapere e del lavoro.


Una delle strategie a maggior efficacia e a minor costo per portare a tutti i cittadini del pianeta la consapevolezza di poter far parte di questo salto di coscienza collettivo verso la pace e la sostenibilità è certamente quella del censimento planetario.

Se entro il Duemila si riuscisse a fare un primo censimento dei principali centri, delle associazioni e del numero delle persone che sul pianeta si dedicano alla nuova cultura, sarebbe già un fortissimo elemento per catalizzare l'attenzione dei mass media e dell'intelligenza mondiale su quanto sta accadendo all'evoluzione umana sul pianeta. Quante persone si sentono orientate ad una nuova civiltà umana ma si sentono impotenti e soli contro un mondo troppo violento? Quante persone potrebbero decidere di associarsi ad un movimento planetario, creativo e umano, non condizionato da particolari fedi religiose, da ideologie o da imposizioni politiche?

Quanti siamo in tutto il mondo a volere la pace e la coscienza planetaria?

Probabilmente molti di più di quanto oggi si pensi! Oggi impera ancora la divisione tra gruppi e questo porta ad un basso impatto politico e culturale. Qual è invece il reale peso politico e sociale della nostra cultura? Uniti è possibile fare confluire un grande interesse su certi temi e attuare pressioni internazionali per un futuro più pacifico, ecologico e consapevole.




La nostra considerazione è che - comunque - questa rete tra i centri e tra tutte le persone autocoscienti si auto svilupperà in tempi brevissimi, in quanto è una reale necessità. Anche se noi non esistessimo questa rete e questa aggregazione accadrebbe comunque. Il valore di questo libro, dei suoi modelli e delle sue proposte strategiche è solo di accelerare la presa di coscienza sul presente e sulle reali opportunità che ci sono concesse.

Sul sito http//:www.globalvillage-it.com del Villaggio Globale di Bagni di Lucca, sono disponibili brani sul modello Cyber, le ricerche sulla sincronizzazione cerebrale, le immagini a colori dei quadri sperimentali e, naturalmente, un’area di pubblico scambio di opinioni dedicata alla Coscienza Planetaria.

Questo nostro piccolo nodo vuole essere uno strumento per iniziare questo processo di riunione di tutti i fratelli e le sorelle che fino ad ora sono rimasti isolati e separati, e creare una serie di relazioni tra centri. Invitiamo tutti coloro che possiedono un computer ad allacciarsi in rete-4D, a collaborare alla creazione di una vera cultura cybernetica, inviando testi e suggerimenti.

Nel giro di alcuni anni, contiamo di connetterci con la maggior parte dei centri del pianeta e finalmente di contare quanti siamo, di decidere linee di sviluppo comuni, magari anche direzioni politiche o sociali da privilegiare, di informarci a vicenda su tutte le situazioni di crescita ma anche su pericoli ed ingiustizie.

Lo scopo finale del progetto è sostenere consapevolmente la spontanea creazione di un Buddhafield planetario, una capillare rete luminosa di coscienze che ricopra la Terra, i cui nodi neuronali saranno i singoli aderenti o i centri, una rete che veicoli conoscenza, saggezza, meditazione e amore, che sincronizzi le attività locali al grande respiro del pianeta. È l’inizio, confuso ed eccitante, della grande riunione delle tribù. Al Villaggio Globale di Bagni di Lucca stiamo tentando di viverlo già da ora e vi invitiamo a venire a condividere questa avventura insieme a noi.


Non abbiamo mai dubitato che un piccolo gruppo di cittadini attenti ed impegnati possano cambiare il mondo. In verità questo è quanto è sempre accaduto. Margaret Mead

"Villaggio globale", il concetto proposto da McLuhan, considera l’intero pianeta come una sorta di spazio aperto per le comunicazioni e gli scambi umani e culturali, senza frontiere né divieti, e in senso più ampio viene anche impiegato come sinonimo di cultura planetaria e di coscienza ecologica globale.

In questo momento storico, in cui assistiamo ad una profonda degradazione che investe ogni aspetto del vivere - dai valori umani all’ecosistema terrestre - diventa necessario contribuire attivamente, con intelligenza, amore ed impegno economico, alla realizzazione di un progetto che inverta l’attuale tendenza distruttiva ed operi per la pace umana e globale.

di Silvia Basso Zendali

Il concetto di "villaggio globale" fu introdotto per la prima volta nella storia del pensiero occidentale da Marshall Mc Luhan, lo studioso canadese delle comunicazioni di massa, nel suo scritto del 1964 Gli strumenti del comunicare(titolo originale Capire i media).

Inventore di una metafora divenuta ora espressione di un'epoca, quella contemporanea, definita dall'autore "elettrica" in contrapposizione alla precedente, "meccanica", che ha caratterizzato il secolo scorso e che è destinata ad un inarrestabile declino, Mc Luhan, in questo saggio, descrive il mondo con la sensibilità di chi ormai è attore e spettatore di un'era che "ha ridotto il globo a poco più che un villaggio e, riunendo con repentina implosione tutte le funzioni sociali e politiche, ha intensificato in misura straordinaria la consapevolezza della responsabilità umana".

Il mondo si mostra, così, inaspettatamente al nostro sguardo, incluso in un unico ampio spazio, di cui rappresenta l'espressione nel suo significato più vero, quello cioè di una realtà vivente dispiegata in ogni suo punto sotto il medesimo orizzonte; una dimensione che, anche se all'apparenza può risultare ristretta nei suoi confini, fattasi più piccola e familiare rispetto all'immagine misteriosa e sconosciuta che ancora la nascondeva e proteggeva fino a qualche decennio fa, mai come nel tempo presente si manifesta tanto ricca di scambi, influenze e confronti tra tutte le sue parti improvvisamente vicine e collegate l'una con l'altra.
Ed è proprio l’inaspettata simultaneità e possibilità continua dei contatti e dei rapporti di tutti gli esseri di questa realtà, ad obbligarci d'un tratto a risvegliarci a noi stessi, a togliere infine quel velo che tanto a lungo ha celato la nostra vera identità.

Quello che ad una prima lettura potrebbe, allora, sembrare il consueto discorso sui media, si trasforma per Mc Luhan in un impegno di ricerca di contenuti filosofici di derivazione esistenzialista, quali la verità ed il valore, che recano con sé un’impronta pratico morale ricca di promesse future: termini importanti dunque, dal sapore antico e mai così attuali, se il nostro autore non esita a scrivere ad un certo punto del suo libro che nell'epoca contemporanea "le poltrone dei dirigenti vengono occupate da dottori in filosofia", attribuendo in questo modo all’uomo di tradizione umanistica un ruolo fondamentale nel difficile passaggio storico che conduce ad una nuova era culturale.

Infatti, sottolinea lo scrittore nell'introduzione, "l'aspirazione della nostra epoca alla totalità, all'empatia e alla consapevolezza in profondità è un complemento naturale della tecnologia elettrica".

Il nostro pianeta si presenta dunque nell’era attuale - che contraddistingue l'uomo cibernetico o ecologico appartenente ad un futuro già in parte presente in questa realtà dalle tante contraddizioni - come teatro della "ribellione contro gli schemi imposti. Siamo divenuti improvvisamente ansiosi che cose e persone dichiarino totalmente la propria natura. Deve potersi riconoscere in questo nuovo atteggiamento una fede profonda, che tocca l'armonia fondamentale dell'intero essere".

E' alla luce di un' intensa trasformazione morale dell'essere umano (e non di esso solo), quindi, che questo libro è stato scritto, collocandosi in tal modo all'interno di un percorso teorico di carattere quasi escatologico, che ha come fine programmato la ricerca del "principio dell'intelligibilità": un percorso difficile, sfuggente, così come è ambigua e non facilmente identificabile la natura della luce, simbolo dell’era elettrica - ora tangibile, corpuscolare, ora fluida,ondulatoria - un simbolo che ci induce a riflettere con maggiore profondità e velocità, per intuito, sull’enigma delle leggi del creato, su quella realtà che noi stessi, costitutivamente, siamo.

Con l'avvento dell'era elettrica, dell'informazione allo stato puro, un altro principio regolativo dell'esperienza che si gioca nello scenario globale emerge allora in primo piano, quello dell'interconnessione continua ed onnipervasiva che collega ed anima ogni evento e realtà del mondo, poiché nulla di ciò che accade sulla scena risulta, ad una riflessione attenta, privo di ripercussioni sul disegno totale, al punto che per il nostro autore "la distruzione di qualsiasi parte dell'organismo può risultare fatale per il tutto", soprattutto in un momento storico in cui "la velocità elettrica mescola le culture della preistoria con i sedimenti delle civiltà industriali, l'analfabeta con il semianalfabeta e con il post-alfabeta"; il tutto dispiegato davanti ai nostri sensi, e non solo ormai ai nostri occhi (antico retaggio di una cultura fredda e distaccata quasi al tramonto), in un Multiversum comprensivo di differenti ritmi temporali sia storici che naturali, tutti comunque simultaneamente presenti ed agenti.

Sì, perchè nell'era elettrica "abbiamo come pelle l'intera umanità".

"La prospettiva immediata dell'occidentale alfabeta e frammentato che si scontra con l'implosione elettrica all'interno della sua stessa cultura è la sua trasformazione rapida e continua in una persona complessa e strutturata in profondità che si rende emotivamente conto dei suoi rapporti di interdipendenza con il resto della società umana."
L'uomo contemporaneo ha così come compito morale quello di ricomporre la sua figura totale, di ricostituire la sua vera identità, profonda e completa, recuperando i frammenti di sé proiettati all'esterno per tutti i secoli che hanno contraddistinto la precedente, fredda e parcellizzata, cultura alfabetica.
Un compito arduo ed impegnativo, non più prorogabile nel tempo, di ricomposizione delle energie psichiche e sociali attraverso un processo di implosione elettrica, che si sostituisce a quello di esplosione ormai appartenente già al passato e che ha, per il nostro autore, tutte le caratteristiche di una fusione nucleare:
  "non è infatti una lenta esplosione dal centro ai margini, ma un'implosione improvvisa e una fusione tra spazio e funzioni. La nostra civiltà specialistica e frammentaria, con struttura centro marginale, vede improvvisamente e spontaneamente tutti i suoi frammenti meccanizzati riorganizzarsi in un tutto organico. E' questo il nuovo mondo del villaggio globale."
Il senso del tatto in questo discorso sembra essere, più degli altri, deputato ad attuare nella nostra vita interiore un ruolo unificatore al di là dello stato di disintegrazione che ci aveva isolato dal contatto con noi stessi, e questo gli artisti lo sanno bene, come una parte importante dell'arte del novecento testimonia: l'autore si interroga infatti a fondo sulla funzione particolare di questo senso, chiedendosi se, oltre ad essere costituito dal rapporto reciproco di tutti i sensi, esso non sia addirittura "la vita stessa delle cose nella mente".

Così che è proprio l'artista ad incarnare per Mc Luhan la figura ideale di interprete e guida di questa difficile epoca di transizione, in quanto "l'artista è sempre impegnato a scrivere una minuziosa storia del futuro perchè è la sola persona consapevole della natura del presente"; inoltre "l'artista è l'uomo che in qualunque campo, scientifico o umanistico, afferra le implicazioni delle proprie azioni e della scienza del suo tempo. E' l'uomo della consapevolezza integrale."

E' il concetto fondamentale della consapevolezza ad entrare a questo punto in scena:
 "Una volta raggiunta una frammentazione estesa al mondo intero, non è innaturale pensare ad una integrazione negli stessi termini <...>. Ma ciò che abbiamo oggi non è una coscienza sociale elettricamente ordinata, bensì una subcoscienza individuale o un punto di vista individuale rigorosamente determinato dalla vecchia tecnologia meccanica. E' una conseguenza ben naturale di un ritardo o di un conflitto culturale in un mondo sospeso a metà tra due tecnologie."
L'esito positivo di questo processo di integrazione a livello planetario, lungi dall'essere garantito, rappresenta allora, data l'importanza e l'ampiezza degli elementi in campo, la sfida più grande che la nostra civiltà si trova ad affrontare nella sua storia plurisecolare.

Per questo motivo dobbiamo nuovamente raggiungere "il cuore dell'oscurità tribale", pervenire alla nostra "Africa interna" là dove "il carattere istantaneo del movimento elettrico d'informazione non allarga la famiglia umana, ma la coinvolge nella vita coesiva del villaggio"; perché "l'uomo alfabeta, l'uomo civilizzato, tende a restringere e a rinchiudere lo spazio nonché a separare le funzioni, mentre l'uomo tribale aveva liberamente esteso la forma del suo corpo in modo da includere in essa l'universo. Agendo come organo del cosmo, egli accettava le sue funzioni fisiche come modi di partecipazione alle energie divine."

Il recupero della capacità di sintonizzarsi con ogni elemento dell'universo vivente, che già esiste nella memoria storica, ci aiuta in questo percorso a rendere di nuovo totale nelle sue funzioni la nostra più vera natura di esseri umani, rimasta per troppo tempo sacrificata e impedita dall'esprimere tutte le sue potenzialità. "E' anche possibile" - prosegue Mc Luhan - "che l'estensione elettrica del processo di coscienza collettiva, creando una coscienza senza pareti, possa rendere antiquato il muro del linguaggio. I linguaggi sono balbettanti estensioni dei nostri cinque sensi, in varie proporzioni e in varie lunghezze d'onda. Una simulazione immediata della coscienza supererebbe il discorso in una forma di massiccia percezione extra - sensoriale" poiché "Il linguaggio separa di fatto l'uomo dall'uomo e l'umanità dall'inconscio cosmico." Il linguaggio della coscienza infatti, sorto dall’innato bisogno di comunicazione reciproca tra gli uomini, frutto del primo patto sociale figlio di Eros e Anangke, più che veicolare l’autentico messaggio dell’animo umano, è stato, nella storia lunga millenni, l’improprio interprete del pregiudizio sociale.

Il nostro mondo si viene così configurando come un mosaico vivente dal disegno nuovo, che rinasce in parte da un passato mai completamente dimenticato, capace nel suo movimentato corso di dare nuove finalità ad antiche funzioni umane percettive e conoscitive; un mondo in cui si accresce sempre più il bisogno di sapere, di essere informati e di comprendere la realtà complessa che ci circonda, al punto che, in esso: "nostra preda è la conoscenza e la comprensione dei processi creativi della vita e della società".

L'uomo elettrico o ecologico, come lo definisce Mc Luhan, è dunque l'uomo del campo totale, colui che vive in un'epoca nella quale "la nuova tecnologia elettrica è tendenzialmente organica, anziché meccanica, in quanto estende, anziché gli occhi, il nostro sistema nervoso centrale a tutto il pianeta". E "su un pianeta ridotto dai nuovi media alle dimensioni di un villaggio, persino le città appaiono strane ed eccentriche, forme arcaiche già ricoperte da nuovi modelli di cultura."

Si formano così gradualmente ma velocemente le premesse per un rinnovato rapporto autentico con la natura, essa stessa organismo vivente, madre di tutti gli esseri che popolano la terra, di noi uomini, ormai cittadini del mondo, che possiamo infine, con l'ausilio delle tecnologie più moderne, sentirci a casa, in patria, in ogni punto del globo.

L'uomo "nuovo", non più costretto per fare storia a vivere rinchiuso in disumani ghetti urbani può riaprirsi, allora, ad una condizione di vita più completa, sacra, e può cercare di ricomporre, non solo a livello mentale, la scissione ormai millenaria che ha lacerato la natura ed il corso della storia dell'Occidente nei due poli perennemente contrapposti del soggetto e dell'oggetto, dell'interno e dell'esterno, della natura e della cultura, in un'unica dimensione simbolica che unisce in sé tutta la ricchezza dell'esistenza. Perché: 
"Nella implosione dell'era elettrica la separazione tra pensiero e sensazione finisce per sembrare strana quanto la frantumazione della conoscenza nelle scuole e nelle università. Tuttavia fu proprio la capacità di separare il pensiero dall'emozione e di agire senza reagire che liberò l'uomo alfabeta dal mondo tribale degli stretti legami familiari nella vita privata come in quella sociale."
L'attuale tentativo di spiritualizzazione della realtà si rende possibile, quindi, solo al termine di un faticoso ma necessario processo millenario di individualizzazione dell'essere umano, che introduce all'autentica convivenza pacifica di tutti nel consorzio mondiale dell'umanità.

Si evidenzia, così, chiaramente, la nostra posizione di figli di un'epoca che ci chiede sempre più insistentemente di recitare fino in fondo la nostra parte nella vita, in quanto noi stessi creatori di storia, e di essa, quindi, responsabili.

I grandi cambiamenti dei paradigmi scientifici avvenuti nel nostro secolo hanno, infatti, prodotto un totale capovolgimento del punto di vista da cui osservare il mondo e le esperienze che lo abitano, soprattutto nella fisica, che ha visto dissolversi le stesse basi sulle quali poggiava dal tempo della sua nascita. La rivoluzione einsteiniana, in seguito alla quale tempi e spazi non appaiono più continui e uniformi come il senso comune era abituato a percepirli, ha aperto la via ad un nuovo modo di intendere la realtà, per cui "da quando abbiamo acquisito qualche conoscenza in fatto di elettricità non è più possibile parlare degli atomi come di particelle di materia".

L'era elettrica ha unificato tramite i nostri occhi sempre più consapevoli il campo dell'esperienza, che da essi in parte dipende risultando così collegato in ogni suo punto, e ne ha svelato infine l’intima natura: è il campo elettromagnetico il grande regista della misteriosa danza che avviene tra i suoi elementi, che non si incontrano mai a caso, bensì, seguendo la legge di risonanza che tutti li anima, ricercano la coesione, per costruire i mattoni con i quali l'antico spirito della materia degli alchimisti senza tregua edifica la trama del mondo.

"Oggi molti sono i biologi che considerano l'organismo fisico una rete di comunicazioni. Mentre tutte le tecnologie precedenti avevano infatti esteso parti del nostro corpo, si può dire che l'elettricità abbia esteriorizzato il sistema nervoso centrale, cervello compreso. E il sistema nervoso centrale è un campo unificato praticamente senza segmenti."
Facciamo tutti parte, noi, uomini e donne del ventesimo secolo, di un unico organismo che nulla esclude nel continuo gioco di rimandi delle sue molteplici parti in campo: "Noi viviamo oggi nell'era dell'informazione e della comunicazione perché i media elettrici creano istantaneamente un campo totale di eventi interdipendenti ai quali partecipano tutti gli uomini. Ora questo mondo di azioni reciproche pubbliche ha la stessa interdipendenza onnicomprensiva e integrale che aveva sinora caratterizzato soltanto i nostri sistemi nervosi individuali. Questo perché l'elettricità ha carattere organico e rafforza il legame sociale organico mediante il suo impiego tecnologico neltelegrafo, nel telefono, nella radio e in altre forme" - e qui il nostro autore inserirebbe sicuramente anche internet - ." La simultaneità della comunicazione elettrica, tipica anche del nostro sistema nervoso, rende ognuno di noi presente e accessibile ad ogni altra persona esistente al mondo."

In questo processo di trasformazione, si viene a creare progressivamente una rete di informazione globale estesa a tutto il pianeta, che possiede i tratti del nostro sistema nervoso centrale, essendo costituita da un campo unificato di esperienza, che, come accade nel cervello individuale, comunica attraverso la sincronizzazione istantanea di tutte le sue operazioni: ed è la luce ad illuminare il campo totale.

Concludo, giunta ormai al termine di questa breve visita nel "villaggio globale" di Marshall Mc Luhan, con due ultime frasi, appartenenti ai capitoli finali del testo, che trovo particolarmente significative per il tema del nostro discorso:

"L'era elettronica è letteralmente un'epoca di illuminazione", la natura stessa dell'elettricità è "pura informazione che, nella sua applicazione pratica, illumina tutto ciò che tocca. Qualsiasi processo che si avvicini all'azione reciproca istantanea di un campo totale tende ad elevarsi al livello della consapevolezza <...>".

Queste parole, soprattutto con il loro richiamo al valore della consapevolezza, ci fanno riflettere a fondo, infine, sul fatto che, forse, non sia un caso che nella nostra epoca si torni con tanta insistenza a parlare in senso spirituale di"illuminazione", quasi che la direzione e l'ordine stesso dell'evoluzione del mondo debbano ad essa inevitabilmente condurre.



LE GRANDI COMUNITÀ DEL PIANETA

Esalen è il luogo dove è nato il Movimento per la Crescita del Potenziale Umano. Un "laboratorio permanente" fondato da due uomini visionari, Michael Murphy e Richard Price, che stesero il lavoro filosofico di fondo e diedero corpo alla proposta e ai valori di questo centro. E’ su questo fondamento di profondo rispetto che Esalen è fiorita, continuamente sfidando e alimentando lo sviluppo del potenziale umano.

Le sue attività consistono in seminari pubblici, programmi di studio-lavoro residenziali, conferenze, ricerche, progetti semiautonomi. Questo "esperimento" unico al mondo è diventato, in breve tempo, un successo maggiore di quanto chiunque, perfino tra i suoi cofondatori, avrebbe potuto sognare.
La terra magica su cui adesso Esalen sorge fu la casa degli indiani Esselen per secoli.

Gregory BatesonAlan WattsAldous HuxleyJoseph Campbell, Fredrick Spiegelberg, George Leonard, Buckminster FullerMoshe FeldenkraisFritz PerlsIda Rolf e molti altri maestri che indagarono il mistero mente.corpo spesso passeggiarono su questi terreni, odorarono la dolce aria dell’oceano e lasciarono molte persone ispirate ed arricchite.

Che cosa rende Esalen così unica nel suo genere? Esalen è stata definita in modi diversi da molte persone: come una "Stazione Centrale" metafisica, dove chiunque può venire e scegliere il "treno" migliore per la sua prossima destinazione personale; come il "Carnegie Hall" del potenziale umano, dove il teatro e le commedie cambiano continuamente, e lo staff di Esalen è la compagnia del palcoscenico, l’orchestra, i sostenitori che tengono la scena sempre pronta; come una casa spirituale o un tempio non dogmatico, esperienziale, dell’essere più profondo; come la più amata alma mater, perfino per quelle persone con molti titoli accademici; come, infine, il terreno sicuro o il contenitore sicuro per una trasformazione personale e sociale, il supporto più necessario per il progredire, individuale e di gruppo, del cambiamento.

L’incoraggiamento di Esalen ad avvalersi di approcci diversi e differenti (nessun approccio si fregerà in assoluto di essere "giusto") consente ad ognuno di trovare quello che cerca, e di sperimentare tutto ciò che è necessario in un ambiente sicuro e accettante.

L’ALLEANZA ETICA PLANETARIA
The Planetary Ethics Alliance

A Washington si è costituita una grande Alleanza delle organizzazioni etiche, ecologiche e globali. Per un risvegliorinascimento planetario dei valori e della coscienza umana

A Washington, con un primo storico incontro internazionale organizzato dal Club di Budapest presso l’Università del Maryland, si è costituita l’Alleanza Etica Planetaria, un’associazione di organizzazioni che opera a livello globale. Scopo dell’Alleanza è riunire in una grande rete planetaria tutte le organizzazioni che operano per il risveglio di una nuova coscienza e per il benessere globale ma che finora hanno agito separatamente e sono frammentate sulla superficie del globo. Lo spirito comune all’Alleanza è stato esplicitato così: “E’ tempo che la parte più saggia e consapevole dell’umanità si riunisca e collabori per invertire l’attuale tendenza distruttiva e realizzare un futuro comune di pace, di etica, di comprensione umana e di rispetto della natura.”

“Etica”, in questo contesto, ha valenza di: responsabilità in ogni azione, consapevolezza del benessere planetario collettivo, in una logica di evoluzione globale.

Alla costituzione dell’Alleanza hanno aderito più di 40 associazioni con rappresentanti di differenti culture: Giapponesi, Eskimo, Palestinesi, Indiani, Inglesi, Canadesi, Americani, Italiani, Ungheresi e Messicani, Armeni. Hanno aderito associazioni di premi Nobel della pace (Betty Williams), NGO (Organizzazioni Non Governative) che collaborano con le Nazioni Unite, che operano in differenti campi: economia etica, sciamanesimo, educazione infantile, crescita spirituale, medicina olistica, risoluzione dei conflitti attraverso il dialogo profondo, ecc.

Per l’Italia erano presenti a Washington il Dott. Nitamo Montecucco come rappresentante del Villaggio Globale di Bagni di Lucca (www.globalvillage-it.com) e del Club di Budapest Italia per il progetto dell’Enciclopedia Olistica su Internet ritenuti di importanza planetaria; e il Dott. Sergio Tripi, come rappresentante della Good News Agency – l’Agenzia stampa internazionale di sole notizie positive (www.goodnewsagency.org)

L’Alleanza Etica Planetaria intende creare un punto di riferimento per una collaborazione attiva e creativa tra tutti i “Creativi Culturali” - termine sociologico che descrive individui e organizzazioni orientati ad una nuova cultura planetaria, pacifica, ecologica e ad una crescita personale. Dai sondaggi di Paul Ray, (American Demographics, 1998) negli USA i Creativi Culturali rappresentano ben 50 milioni di persone – il 25% della popolazione adulta americana - e in Europa valori anche maggiori specialmente in Germania, Italia e Inghilterra. Tuttavia questa enorme subcultura è sommersa, invisibile perché ancora non sufficientemente considerata dai Mass Media, e non realmente consapevole della propria esistenza e potenzialità.

Tra i temi emersi come dinamica piattaforma della nuova cultura dell’Alleanza: il bisogno di un mercato etico comune, una nuova logica di comunicare, il dialogo profondo, l’urgenza di una nuova educazione globale, i modelli olistici e unitari nella salute e nelle scienze umane, le nuove strutture organizzative, i nuovi approcci etici nel business e nell’industria, la formazione di leader con una nuova visione.

Tutti i gruppi e gli operatori che sono interessati a partecipare all’Alleanza Etica Planetaria sono invitati ad iscriversi alla Rete Olistica al sito
www.globalvillage-it.com/reteolistica

LA RETE OLISTICA

INVITO ALLA GRANDE ALLEANZA DELLA NUOVA CULTURA
www.reteolistica.it


La RETE OLISTICA è un “Network di Alleanza” tra tutte le forze della nuova cultura, un “Portale Etico” che possa operare su Internet e richiamare moltissime altre persone. L’11 Giugno 2005, a Lucca, si è tenuto il primo Incontro Nazionale della Rete Olistica, a cui hanno partecipato responsabili di oltre un centinaio di associazioni da tutta Italia. A questo progetto hanno già aderito diverse centinaia di associazioni italiane. Questo è un invito, rivolto a tutte le associazioni, i centri e gli operatori che si sentono parte di questo movimento, a leggere questo articolo e a collaborare alla realizzazione della Rete Olistica.


"Abbiamo raggiunto un punto di cruciale importanza nella nostra storia.
Siamo all'inizio di un nuovo periodo di evoluzione sociale, spirituale e culturale.
Stiamo evolvendo verso un sistema interconnesso, che abbraccia l'intero pianeta.
La sfida che ora dobbiamo affrontare è quella di scegliere il nostro futuro.
La nostra generazione è chiamata a decidere il destino della vita su questo pianeta.
A creare una società globale pacifica e cooperante, continuando così
la grande avventura della vita, dello spirito e della consapevolezza sulla Terra".

E’ tempo che la parte più saggia e consapevole dell’umanità si riunisca e collabori
per invertire l’attuale tendenza distruttiva e realizzare un futuro comune
di pace, di comprensione umana e di rispetto della Terra.
Ogni individuo, ogni associazione è determinante in questo
processo di evoluzione della coscienza globale
La nascita della nuova cultura planetaria

Se la nostra attuale società riuscirà a realizzare un futuro globale umano, pacifico e sostenibile frenando la devastazione ecosistemica e l'enorme squilibrio economico tra i popoli, la storia della nascita e dell'affermazione della civiltà planetaria diventerà uno degli argomenti fondamentali dei futuri libri di storia. Se invece l''umanità non riuscirà ad arrestare l'attuale sfruttamento umano ed ambientale, non solo non ci sarà una civiltà planetaria, ma continuerà la triste storia delle guerre e dei continui conflitti sociali e razziali, in un pianeta sempre più inquinato e disumano, in mano alle multinazionali e alle superpotenze, in cui non vorrei vivere.

Per comprendere questo momento storico di possibile nascita di una cultura planetaria dobbiamo quindi comprendere quali sono le forze culturali che stanno cercando di portare l'intera società globale in una direzione più umana e sostenibile, quando sono nate, come si sono sviluppate e come poi si sono riuscite ad alleare in una grande forza globale.

Caratteristiche, sviluppo e limiti dei creativi culturali

Agli inizi degli anni '70 le ricerche USA rilevavano che, tutte le nuove culture insieme, dall'ecologia alle medicina naturali, dalla ricerca interiore alla pace, dal consumo critico ai diritti umani, rappresentavano solo l'1% della popolazione. Trent'anni fa iniziò spontaneamente a crescere una nuova cultura, portata avanti da persone che credevano in un mondo migliore, che volevano una nuova medicina, una nuova spiritualità, nuove regole sociali e commerciali, persone che si sono dedicate a creare le basi di un nuovo modo di vivere, di lavorare e di comunicare, nel rispetto della Terra.

A metà degli anni '90 Paul Ray e Sherry Anderson fecero delle estese ricerche negli USA e rilevarono che questa popolazione, era salita al 25%, un quarto della popolazione americana! Vennero chiamati “Creativi Culturali” perché stavano spontaneamente creando una nuova cultura più umana orientata alla sostenibilità, all'etica e alla globalità. Le aree più significative in cui è possibile identificare questa cultura estremamente variegata e multidisciplinare sono sei: 1) ecologia e sostenibilità, 2) pace e dialogo interculturale, 3) medicine naturali e olistiche, 4) lavoro su di sé e ricerca spirituale, 5)commercio etico e consumi critici, 6) diritti umani e volontariato. Le ricerche evidenziarono che questa cultura era assolutamente trasversale sia tra le classi sociali, dalle più ricche alle più povere, sia come età, dai ragazzini agli anziani, con una predominanza del 60% di donne rispetto agli uomini.
Ma benché la diversità sia una ricchezza insostituibile della nuova cultura, la sua principale caratteristica negativa è tuttavia di essere eccessivamente divisa nelle rispettive sei aree di attività e frammentata in mille centri e associazioni, spesso anche in conflitto tra loro. Non solo quindi spesso mancano comunicazione, collaborazione e sinergie tra le associazioni e i centri di medicina olistica, di ecologia, di scuole spirituali, ecc. ma purtroppo molto spesso si crea antagonismo anche all'interno di una specifica area, dove ognuno parla bene di sé e male degli altri, creando separazione e divisione. Alla sua nascita questa frammentazione era naturale, ma oggi, nonostante si sia creata una certa contaminazione tra le aree, questa incapacità a collaborare attivamente è diventato un punto critico da cui deriva una forte perdita di potere e di visibilità sociale e politica, uno dei punti critici più importante per l'intera sopravvivenza planetaria.

Lo stato del pianeta, il macroshift e la necessità di una alleanza etica planetaria

Tutte le ricerche del World Watch Institute sullo “stato globale del pianeta” e le recenti pubblicazioni del Millennium Ecosystem Assessment delle Nazioni Unite e della FAO, esprimono scenari catastrofici per il prossimo futuro, se non ci sarà una grande svolta, un macroshift, un grande cambiamento di consapevolezza globale. I creativi culturali sono la forza che spinge questa presa di coscienza e il conseguente mutamento planetario, ma a tutt'oggi questa trasformazione non c'è stata. Il motivo che noi mettiamo in evidenza è proprio dovuto al fatto che le varie anime di questa nuova cultura non sono ancora alleate e integrate tra loro. Proviamo ad immaginare che ic Creativi Culturali americani, ossia il 25% della popolazione USA, ossia circa 50 milioni di individui, riescano a trovare una coscienza e una finalità comune, a creare un'alleanza, diventano così il terzo gruppo di direzione dopo i repubblicani e i democratici, certamente questo creerebbe una “massa critica” capace di modificare le linee di crescita sociale e politica degli USA, mentre, separati, non contano quasi nulla.

Il vecchio modello dicotomico e il nuovo paradigma olistico

A livello neuro psichico la logica dell'individuazione (ego) e della frammentazione (io diverso da te) è una delle forze istintive più potenti per la sopravvivenza, generata dal cervello rettile, la parte più primitiva del cervello, che si contrappone alla logica più evoluta del cervello emozionale (amore) e superiore (comprensione), che vede nell'accettazione e nella coesistenza una fondamentale potenzialità di crescita e prosperità comune, secondo l'antico concetto: unità nella diversità. Lo stesso modello caratteristico di tutta la vecchia cultura è assolutamente basato sulla dicotomia tra materia e spirito, tra uomo e donna, tra corpo e psiche, tra scienza e spiritualità. Il nuovo paradigma olistico-sistemico, tipico di tutte le nuove culture emergenti, dalla medicina all'ecologia, dalla psicologia alla spiritualità, è invece basato sul concetto di unità multidimensionale, tipico degli organismi viventi che, pur essendo estremamente complessi nella loro struttura fisica, neurologica e psichica, manifestano una intrinseca unità di coscienza.

La strategia della consapevolezza e dell'alleanza etica globale

Da diversi anni il Club di Budapest - un'associazione culturale internazionale per lo sviluppo di una coscienza planetaria, che ha sedi in diciannove paesi del mondo e che conta tra i suoi membri sei premi Nobel per la Pace – ha promosso un progetto per facilitare l'evoluzione della coscienza umana, favorendo un'alleanza globale tra tutte le forze della nuova cultura. La strategia più semplice per “catalizzare” un cambiamento globale – macroshift - è l’Alleanza dei creativi culturali e la creazione di un Network Etico Globale che abbiamo chiamato RETE OLISTICA, che catalizzi la consapevolezza delle persone a sentirsi parte di un grande movimento planetario, dando forza, integrità e coerenza alla nuova cultura. Ma come catalizzare velocemente questa riunificazione? Come creare questa Alleanza? Il Club di Budapest propone una strategia in quattro fasi.

  • Prima fase - La ricerca Italiana sui Creativi Culturali. (2005) Per iniziare occorre promuovere una ricerca nazionale che possa dare dati statistici precisi e scientifici sul numero dei Creativi Culturali in Italia e che possa essere confrontata coi dati delle ricerche USA ed Europea. Se i dati della ricerca evidenziassero che i Creativi Culturali Italiani fossero il 20-25% della popolazione, ossia 10-15 milioni di persone, si creerebbe un evento mediatico di enorme interesse. Questa ricerca potrebbe creare, se opportunamente presentata alla stampa nazionale, un dato sociologico e culturale importantissimo per comprendere la tendenza della cultura e della società italiana in una direzione più etica, umana e sostenibile. Stimolando in molti la consapevolezza di essere parti di un grande movimento collettivo. Questa ricerca è già stata in gran parte finanziata e dovrebbe iniziare a Settembre 2005, mentre i dati dovrebbero essere presentati alla stampa nazionale agli inizi del 2006.
  • Seconda fase – la Rete Olistica: l'Alleanza Creare il portale etico su Internet dove concretizzare l’alleanza e l’aggregazione delle persone e delle associazioni. Questo portale, in stato di preparazione per tutto il 2005, dovrebbe essere pubblicizzato alla stampa nazionale all’inizio del 2006, in contemporanea con i dati della ricerca. Su questo portale ogni visitatore potrà trovare tutte le principali informazioni che cerca (vedi sotto: “LE AREE DELLA RETE OLISTICA”). Questo portale dovrebbe riunire, nel primo anno, almeno un milione di persone, e stimolare la parte più consapevole della società orientandola ad un maggiore coscienza globale.
  • Terza fase - il Mercato Etico. (2009-2010) All’interno della Rete Olistica si sviluppa un Mercato Etico on-line, riservato a tutte le realtà ecologiche, pacifiste, sostenibili, olistiche e umanitarie, in modo da sviluppare la base economica che sostiene e fa crescere il movimento stesso.
  • Quarta fase – La Riunione: raggiungere la massa critica. (2011-2012) Entro quattro-cinque anni dall’inizio della Rete Olistica, almeno un quarto della popolazione italiana potrebbe aver sviluppato la consapevolezza della nuova cultura emergente e sentirsi parte di questo grande movimento culturale. Se 10-15 milioni di italiani avessero consapevolezza di questa unità si creerebbe una “massa critica” capace di farsi ascoltare in modo estremamente più attento sia dai mass media che dalle forze politiche e sociali. Il risultato sarebbe un’inversione di tendenza nelle linee culturali, politiche e sociali orientate al nostro futuro collettivo, un cambiamento globale.
Gli obbiettivi
1) Riunire e connettere le persone, le associazioni e i centri orientati ad una nuova cultura planetaria etica, ecologica e sostenibile.
2) Rendere visibile e potenziare la grande massa di persone creative e positive oggi sommersa e isolata in ogni parte del mondo.
3) Sostenere l’economia delle associazioni e degli operatori attraverso il Mercato Etico.
4) Educare e orientare le persone alla consapevolezza globale di sé e del pianeta, attraverso informazioni, corsi e testi su: crescita umana, salute psicofisica, creatività, comunicazione, responsabilità sociale, pace e coscienza planetaria.
5) Informare sugli eventi che le grandi reti mediali non considerano: buone notizie, diritti umani, situazioni di pericolo ambientale, salute olistica.
6) Proporre, come forza culturale emergente e come “movimento di opinione”, nuove linee più umane, etiche, pacifiche e responsabili.
Le sezioni del portale Rete Olistica

Il Portale della Rete Olistica si articola in sette aree operative profondamente interconnesse:

1) Le Aree Tematiche (le “Pagine Gialle Web”) - Sono una sorta di pagine tematiche riassuntive in cui il navigatore può trovare ogni navigatore può trovare a colpo d’occhio, le principali informazioni che sta cercando. Le aree tematiche principali sono: ecologia, pace, sostenibilità, medicina naturale, consumi etici, volontariato, cultura, spiritualità, servizi, donne, diritti umani, scienza e tecnologia sostenibile, psicologia orientata alla crescita personale, arte, musica, giochi creativi, incontri, ecc. Ad esempio se uno apre la pagina “Donne” troverà un data-base con le più importanti associazioni, per trovare i centri o gli operatori, più vicini a casa, il link con l’Enciclopedia (area Donne) dove troverà libri, testi, film e schede consigliate sull’argomento. Il link con l’area Donne del giornale dove leggere articoli, e notizie sul tema, e la lista degli eventi, convegni, incontri locali e nazionali. Ogni gruppo di associazioni in collaborazione, può aprire una pagina tematica più specifica sul portale.

2) Il Censimento Globale dei Creativi Culturali è il progetto che intende contare il numero totale delle persone che aderiscono alla Rete Olistica. Ogni navigatore, centro o associazione, è invitato ad iscriversi consapevolmente alla Rete incrementando così la visibilità del movimento emergente e della cultura planetaria. Un alto numero di aderenti alla Rete renderà visibile ai mass media e al vasto pubblico la grande massa di persone oggi sommersa e isolata in ogni parte del mondo orientata alla coscienza planetaria e al nuovo paradigma olistico. Il Censimento Globale è già stato avviato come progetto con il supporto di Michail Gorbachev, del Dalai Lama e di molti membri onorari e creativi

3) Il Mercato Etico (Ecologico-Solidale) – L’area in cui poter trovare prodotti, servizi, corsi, scuole, cibi, oggetti, vacanze, ecc. orientati ad una nuova cultura pacifica e sostenibile, all’ecologia, ad un commercio umanamente ed economicamente etico. Il Mercato Etico rappresenta il motore finanziario della Rete, esso riunisce le varie aree di produzione e offerta etica, divise in aree merceologiche. Il Mercato in Rete incrementerà le entrate dei centri e delle associazioni.

4) La Scuola per l’Educazione Globale – uno spazio dove trovare corsi, libri, pratiche e gruppi per la salute globale e la crescita umana, per stimolare un processo di consapevolezza globale di sé e della realtà. Il processo di educazione alla consapevolezza globale è la prima necessità per un cambiamento culturale. Le pratiche, prese da tradizioni antiche e moderne, tenderanno ad un approccio di sviluppo multidimensionale dell’essere umano. Si troveranno tecniche di consapevolezza del corpo, delle emozioni, della mente, dell’interiorità, e tecniche per lo sviluppo dei valori umani, dell’etica globale, della coscienza planetaria e della responsabilità..

5) Il CyberGiornale della Rete – un giornale on-line composto da articoli e notizie provenienti da tutte le associazioni e le persone della Rete. Ogni area (ad es. ecologia) sarà composta da finestre linkate con i giornali e i siti delle associazioni ecologiche. Aggiornamenti sulle notizie locali e globali per un’informazione libera e multidisciplinare. Il calendario degli eventi e aumentare il potenziale delle forze comuni.I link su tutti i più importanti notiziari liberi della rete. Un servizio di fondamentale importanza in un mondo ormai diretto dalle multinazionali dell’informazione. Si tratta di uno spazio molto prezioso perché può dare la possibilità di scambiare le notizie senza che siano mediate dalla comune logica politica ed economica, che segnano in maniera molto evidente tutti i tipi di informazione degli attuali media.

6) L’Enciclopedia Olistica on-line è una struttura aperta, dove ogni persona troverà informazioni utili per il miglioramento della qualità della vita e per un futuro sostenibile. Ogni gruppo o persona potrà inserire materiale adatto a contribuire alla crescita di una cultura unitaria e interconnessa. L’Enciclopedia Olistica è attiva al sito www.globalvillage-it.com/enciclopedia. L’Enciclopedia è basata sul paradigma olistico-sistemico emergente e si articola in otto differenti campi di conoscenza: Coscienza Planetaria, Scienza, Salute Globale, Crescita Umana, Spiritualità, Cultura, Ecologia, Mente/Cervello/Coscienza. L’Enciclopedia Olistica permetterà di riunire creativamente e concretamente i ricercatori e gli autori che collaborano alla Rete. Il progetto si avvale della partecipazione di Ervin Laszlo, come direttore scientifico, e di più di duecento contributors.

7) Il Forum e la Chat – il luogo virtuale dove chiunque condivida le finalità della rete potrà conoscersi, incontrarsi, divertirsi, chiacchierare, dibattere temi di attualità, e dove proporre strategie e progetti comuni, locali e globali.

Come collaborare alla creazione della Rete Olistica

Entrare nella Rete Olistica è assolutamente gratuito, anche se, al momento attuale ogni contributo economico è di grande aiuto per la creazione della Rete stessa. La Rete Olistica è un portale in costruzione, appena aperto al sito www.reteolistica.it. E’ gestito dal fisico -Web Master Maurizio Costa, che fino ad ora, come tutti noi, ha gratuitamente creato l'intera struttura, utilizzando un potente software che permetterà a numerosissime persone di accedere e modificare direttamente le aree del sito di loro competenza. 


Secondo il nostro progetto, entro il Gennaio 2006, questo sito dovrebbe essere abitato almeno da un 10% delle associazioni italiane e, nel prossimo anno – grazie alla pubblicità generata dalla pubblicazione dei dati della ricerca nazionale sui creativi culturali – dovrebbe portare almeno un milione di visitatori nel 2006. E' quindi importantissimo che i nuovi visitatori trovino un sito già abbastanza funzionante e interessante per sentirsi parte della nuova cultura. Ogni nuovo visitatore aiuterà a sviluppare le infinite attività dei centri che vi sono dentro, generando così un più vasto mercato etico. Sul sito potrete scaricare 1) il progetto della Rete Olistica, 2) lo schema generale di “costruzione” e organizzazione del sito, 3) lo schema di presentazione della ricerca sui creativi culturali, 4) un breve questionario di 18 domande per capire se siete dei creativi culturali, e 5) visitare l'enciclopedia olisticadove trovare una serie di informazioni generali sugli otto campi della nuova cultura.

Quello che serve è ora per creare il portale è qualcuno – un centro, un'associazione o anche un singolo professionista – che si prenda l'incarico di gestire un'area della rete, ad es.: ecologia, pace, consumi critici, o uno dei servizi, come il Cyber Giornale della Rete, o il forum, o la sezione libri, o la sezione cinema, ecc. Nel primo Incontro della Rete Olistica si sono proposti alcune persone come responsabili: AnnaGrazia Sola come responsabile dell'area Salute Globale (in collaborazione con il CONACREIS e la Scuola Olistica Nazionale), Roberto Sassone come responsabile dell'area Psicologia Olistica, Nitamo Montecucco come responsabile della sezione Educazione Olistica su Internet, e Ada Facchetti come responsabile dell'Enciclopedia Olistica. Come è stato deciso nell'incontro chi gestirà un'area della rete (che ovviamente sarà aperta a tutte le realtà che operano in quella specifica area) avrà come ritorno di avere, nella riga sotto il titolo, la scritta questo pagina o servizio è gestito dall'associazione XYZ o dalla persone KJW. Oppure avrà a lato uno spazio-banner come sponsor.

Per ogni ulteriore informazione vi preghiamo di scriverci alle email: maurizio@reteolistica.it